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LA CUCINA CURATIVA




Pensiamoci bene, il 90% delle malattie si curano mangiando, giusto?


Cioè, qualsiasi problema abbiamo, assumiamo una sostanza che in qualche modo produce una reazione nel nostro organismo e di conseguenza apporta dei benefici. Ricordiamo che gran parte dei farmaci che utilizziamo comunemente sono costituiti da principi attivi che, almeno in origine, sono derivati da erbe o piante medicinali. Negli ultimi anni si usano sempre più prodotti chimici e farmaceutici per curare anche un minimo disturbo, ma non dobbiamo scordarci che da sempre il cibo è stato un nutrimento e anche una cura.



Erbe, tisane, bevande, ortaggi e alimenti sono stati usati per tonificare depurare e calmare, e in parecchie popolazioni vengono ancora utilizzati come rimedio primario. Le proprietà curative degli alimenti sono talmente tante che basta solamente saper scegliere; spesso le ricerche scientifiche sono proprio basate sulle proprietà curative di un alimento. Dicendo tutto questo non voglio dire che il cibo è capace di sostituire completamente i medicinali, ma tengo fortemente a farvi notare che ogni singolo e lieve disturbo può migliorare con la semplice assunzione di specifici alimenti. Sostanze che nella maggior parte dei casi sono presenti anche nei medicinali più comuni ma solamente in quantità decisamente maggiore.


In questo libro intendo indicare come ognuno di noi possa migliorare i propri piccoli e grandi problemi solamente cambiando abitudini alimentari e soprattutto avendo una certa costanza nell’assumere uno specifico alimento.


Attenzione non sto parlando di dieta, quella la lascio al buon senso, sto cercando di spiegare che con un semplice frutto ma anche con del buon cioccolato si possono raggiungere dei miglioramenti strepitosi per ogni tipo di malessere.


Tengo a precisare che non sono un curatore né tanto meno un dottore, e lungi da me dirvi che con il cibo si possono curare malattie gravi come tumore o AIDS, ma determinati alimenti abbinati a un’adeguata cura possono aiutare.


Sono convinto, infatti, che disturbi più comuni come febbre, mal di testa, cattiva circolazione sanguigna, pressione arteriosa, allergia, ansia, stress, stipsi, irritazioni urinarie, prostatiti e molto altro ancora, possono guarire completamente con una giusta alimentazione.


La costanza è alla base di tutto. Curarsi con gli alimenti richiede sicuramente uno sforzo maggiore e nella maggior parte dei casi un tempo maggiore. Ma non è meglio aspettare qualche giorno in più per curare una infiammazione alle vie urinarie o una prostatite bevendo magari un decotto di sedano (400 gr in 1 litro d’acqua), invece di prendere antibiotici o antinfiammatori? Certo se poi è un caso grave allora facciamoci aiutare da un medico. Io personalmente provo sempre un rimedio naturale prima di rivolgermi al medico o al farmacista, e solitamente funziona.

La costanza è fondamentale e, così come per curarsi con gli alimenti serve del tempo, anche per farsi del male con essi serve del tempo.

Non si arriva ad avere gastriti o ulcere se abbiamo bevuto dieci caffè in un giorno occasionale, ma forse queste patologie potrebbero arrivare in cinque anni bevendo dieci caffè al giorno.

Mangiare un piatto ricco di calorie o anche un hamburger con patatine fritte e Coca-Cola non uccide di certo nessuno se fatto ogni tanto, incredibile ma vero serve anche al nostro organismo come allenamento.

Per esempio se la nostra alimentazione è basata solamente su frutta, verdura, riso in bianco e acqua naturale, è da considerarsi un’alimentazione “perfetta” e stiamo facendo la cosa giusta, ma dovremmo farlo per tutta la vita! Se un giorno qualsiasi, magari dopo qualche mese con un’alimentazione così “perfetta”, si decide di mangiare un cibo fritto o magari della carne, si rischia di mandare in tilt il nostro organismo, ormai non più abituato a digerire sostanze più impegnative.

Di norma, quindi, è necessario mangiare di tutto, facendo attenzione a non esagerare nei cibi comunemente chiamati “spazzatura” ma a non eliminarli completamente, ovviamente se non ci sono restrizioni mediche o allergie.